martedì 18 giugno 2013

La Realtà Specchiata e la Realtà Riflessa_Lo Specchio e l'Equilibrio dell'AnImA

Lo stesso zio, fratello defunto di mio padre, del quale serbo pochi ma lucidissimi ricordi, che una volta, diversi anni fa, venutomi in sogno mi disse questa frase per me all'epoca incomprensibile: "l'Individuo è dentro all'Anima, chiedi a lui che ti risponde", quando ero molto piccola mi andava ripetendo un pezzo di una filastrocca napoletana, a me come a tutti i nipoti, la raccontava come una favola, quando voleva acquietarci ad esempio oppure come a farci un regalo:"Ce steva 'na vota nu' viecchie e na' vecchia n'copp a 'nu monte dinto a 'nu specchio..." a me sembrava l'inizio di una favola fantastica e attendevo sempre che continuasse, ma lo zio ogni volta si fermava lasciando sospesa la mia curiosità. Mi chiedevo e gli chiedevo che facessero i vecchi lì, ma non mi rispondeva, sorrideva e basta... Così per anni quella domanda si è ripresentata alla mia mente. Poi lo zio è morto, la storia è rimasta seppellita in me come un ricordo caro e nient'altro non ci ho più pensato, finché qualche mese fa mi sono imbattuta - per caso - nella filastrocca intera che fa così: 

«Ce steve 'na vota 'nu viecchie,
e 'na vecchia areto a 'nu specchio,
areto a 'nu monte...
Statte zitte che mò tu conte.
E tu conte dint' 'a tiana,
mammeta e patete i ruffiani»


E adesso, in un presente che non so bene quando è cominciato, le parole specchio e anima si uniscono nella mia testa e risvegliano, unendoli fra loro, questi due concetti e i due ricordi che finora mi sembravano slegati fra loro.

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A me della parola ANIMA è sempre piaciuto che inizia con la A e termina con la A. Che dentro ha una N e una M e la M è una N con una lineetta in più, una N fortificata, e la N una M indebolita, con una lineetta in meno e che AN e MA sono speculari e in mezzo c'è una sottilissima lettera I una lineetta semplice che è un passaggio sottile tra le due parti riflesse e unite in cerchio infinito dalla A. La A è l'inizio e la fine. L'inizio e la fine corrispondono e si rincorrono in un viaggio infinito. [Dai miei vecchissimi appunti - 1996 ca]

E perciò scrivo anima così: A n I m A, da cui viene la schematizzazione grafica* che segue: 
che, come spiegavo nel post precedente a questo, messa così - l'anima - sembra la rappresentazione di una Bilancia  i cui piatti sono in Equilibrio pur essendo appoggiati su di essi due pesi diversi (N ed M). 

[e dicevo che seppure nel dizionario di italiano al termine latino "aequus", dal quale insieme a "libra" (bilancia) deriva la parola equilìbrio, si fa corrispondere il solo significato di "uguale", in realtà presso gli antichi esso aveva anche valore di favorevole, propizio, retto, equo, imparziale, conveniente e che "aequum est" significava: è giusto, è conveniente, è naturale, è ragionevole** e che per questo motivo appare lecito pensare che due piatti di una bilancia per essere in equilibrio possano avere su di sé due pesi non per forza uguali (nel senso di identici), ma convenienti, giusti***]



L'AnImA  messa/scritta/vista così non solo sembrerebbe essere una bilancia, ma anche parrebbe includere  quei pesi che posti sui propri piatti attivano la sua funzione - di bilancia - pesi che non sono pesi qualunque, ma sono Pesi specifici, precisi cioè (proprio quei pesi e non altri, con quelle caratteristiche e non con altre) che sono in grado di mettere in Equilibrio la bilancia, pure nella loro diversità che non è generica ma anch'essa specifica. 
L'origine della diversità dei pesi (giusti, che cioè generano l'Equilibrio) e la sua - della diversità dei pesi - qualità intrinseca si manifesta attraverso le caratteristiche dei pesi stessi: cioè nella loro Forma e nella loro Posizione all'interno della parola: i due pesi (la N e la M) sono speculari rispetto ad un asse (la I) seppure A-simmetrici (la N e la M sono due segni oltre che suoni che sembrano l'uno la trasformazione dell'altro per mezzo di una leggera eppure significativa variazione), come a dire che:  

L'Equilibrio è dato dalla tensione (bipolare, dicotomica) che si genera fra due realtà riflesse ma diverse (uguali ma non identiche), ognuna con una propria autonomia di senso eppure ognuna dipendente dall'altra, in modo tale che se una delle due viene meno, viene meno l'altra e resta solo lo specchio che senza svolgere la sua funzione smette di essere uno specchio e finisce per non esistere.

Dunque l'AnImA comprende in sé le due Realtà opposte/riflesse (N, M: pesi sulla bilancia), lo Specchio (la lettera I) ed essa stessa (la parola nella sua interezza così come è) incarna l'Equilibrio degli elementi che la compongono includendo dunque il criterio che genera l'Equilibrio (le lettere che la compongono, proprio quelle, e la loro disposizione -speculare- a formare la parola AnImA), e siccome lo Specchio nel quale si specchiano le due realtà è anch'esso reale, poiché tutto ciò che esiste (anche le cose immaginarie - che è possibile immaginare -) è reale e tutto ciò che è reale esiste e che fuori dall'esistenza nulla esiste né persiste, che qualcosa per non esistere deve semplicemente NON esistere, l'AnImA corrisponde a tutto ciò che esiste, ossia alla Realtà e la Realtà è contemporaneamente specchiata (dotata di specchio) e riflessa. 

Dunque poiché tutto ciò che esiste corrisponde all'AnIma, ogni cosa è dotata di Anima, anzi ogni cosa è un pezzo dell'AnImA (che è il Tutto) > è la quantità di energia (disgregazione e aggregazione della Materia in Forma) nelle cose che esistono (e non è vero che tutte le cose sono cariche di energia?)  che determina la "natura" ossia la Forma precisa delle cose che le fa essere quello che sono e non altre cose. 

E siccome la A segna l'inizio e anche la fine dell'AnImA, è l'inizio ed è la fine, Inizio e Fine corrispondono e si rincorrono in un viaggio infinito/moto infinito, moto che, andando da A ad A, ha andamento circolare  descrivendo così un circuito, e poiché il circuito è un percorso che si svolge lungo una circonferenza chiusa è necessario precisare che seppure appare chiuso il Cerchio che l'AnimA con il suo andamento disegna, esso non è realmente chiuso, non muore cioè su se stesso. L'AnImA infatti è ferma nello stesso posto ma è Pulsante. E la Pulsazione genera cerchi nei cerchi che appaiono chiusi ma sono gli uni negli altri, gli uni legati agli altri da legame concreto eppure invisibile, come i cerchi concentrici che genera un sasso lanciato nell'acqua. Nella Pulsazione la Materia dell'AnImA si rigenera - la trasformazione avviene dentro alla Materia, cosa da cosa, forma da forma - e Vive.







Universo Elettrico (dagli appunti di Pamela Ferri nella sua pagina FB)



Costellazione del Cigno 

(dallo studio/progetto "L'Ang(e)lo e l'Ang(o)lo: Dall'universo al suo inverso_"Stuttura (x)enzero" di un Sistema Sferico di Pamela Ferri_Palermo_2013_dalla sua pagina facebook)




La Materia (Il Padre), tutte le sue possibili combinazioni (il Figlio) e contemporaneamente tutta l'Energia che serve ad attuare le trasformazioni in seno alla materia (lo Spirito Santo) = Dio (uno e trino) (>vedi post precedente qui)
Poi Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra". Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. (Genesi 1:26-28)

"a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza" (mi piacerebbe sapere quali erano le parole che almeno dal greco sono state tradotte così in italiano), se Dio ci ha fatto a sua immagine (tralasciando qui la questione della creazione) e Dio è Infinito, e Noi siamo a sua immagine ma Finiti, Noi e Dio non siamo due realtà riflesse ma diverse, tali che se viene a mancare l'una viene a mancare l'altra? 
"E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso. E da questo conosciamo ch'Egli dimora in noi: dallo Spirito ch'Egli ci ha dato". (1Giov 3:24)


Se venisse a mancare Dio (come Tutto nel quale Anima e Materia coincidono e contemporaneamente sono dotate di Sapienza - capacità di orientare la materia - e Coscienza piena del proprio stato di fatto, delle proprie molteplici - per noi infinite - possibilità di aggregazione/disgregazione e mutazione) Noi verremmo a mancare in quanto verremmo ad essere Animati dal Nulla.
Si potrebbe a questo punto pensare che se venissimo a mancare Noi, Dio essendo Dio potrebbe continuare ad esistere, ma se dò valore al fatto che Noi siamo a immagine di Dio e dò per buono il ragionamento di sopra sull'AnImA che tiene in Sé l'immagine e lo specchio e che il suo Equilibrio dipende dal funzionamento di quello specchio per via di due realtà riflesse e della loro specifica A-simmetria (e mentre scrivo A-simmetria, penso che quella di "asimmetria" è un'alfa privativa, sembrerebbe privare, in realtà è innanzitutto un'alfa!), ne ottengo che se venissimo a mancare Noi, Dio si specchierebbe in una immagine imperfetta, ossia non dotata di quella imperfezione utile (giusta, ossia equa) ad attivare la A-simmetria che all'interno dell'AnImA mantiene l'Equilibrio. Senza Equilibrio viene meno (Il) Tutto.

Non vorrei, è proprio il caso di dirlo, arrampicarmi sugli specchi, non risolvo io il ragionamento sull'anima, lo faccio per me stessa, mi racconto una storia, spinta da quell'istintivo dissenso, disequilibrio che sento dentro quando leggo qualcosa sull'anima, ragiono per trovare il mio di equilibrio, ma poiché sto ragionando e il ragionamento è un pettine al quale vengono i nodi, e i nodi si sciolgono solo nella onestà piena, altrimenti il ragionamento non ha senso (né il ragionamento in sé né il farlo), non si deve avere paura ragionando di arrivare ad un punto morto e dichiarare non valido tutto il discorso, non lo si deve forzare -il discorso -da nessuna parte per farlo quadrare, se viene viene, altrimenti si ricomincia da capo e non è mai tempo perso, per esserci nel frattempo stratificati..  Insomma devo dire che arrivata a questo punto, perché il ragionamento non cada come un castello di carte, devo dire che è valido solo se credo che Dio (e qui vengo alla questione della creazione) e Noi abbiamo iniziato la nostra esistenza nello stesso momento. Ossia che Dio non è un Dio creatore. In realtà ancora prima di fare questo ragionamento sullo Specchio, ora che ci penso, lo avevo già affermato quando ho detto (altrove) che: 

L'Eternità è Eterna. Non ha principio né fine, è tutta lì, non si muove, è ferma (ferma ma pulsante/viva!). 
Il Tempo è tutto trascorso. Tutto quello che doveva accadere è già accaduto. Eppure è vero che non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume, che non si può toccare due volte la Materia e trovarla nel medesimo stato, è vero che tutto diviene (nella pulsazione si ri-genera) all'interno dell'immobilità perenne (da forma nasce forma, da spazio nasce spazio, da cosa nasce cosa).
Il Tempo non è una misura lineare, non scorre, non va avanti, è già tutto trascorso, è lì. Si muove dentro se stesso ed essendo fatto - il Tempo - di Materia (come tutto ciò che esiste - le cose visibili e invisibili, dunque anche il Tempo -) ed essendo - la Materia - agitata al suo interno in modo tale che le sue agitazioni (che si manifestano attraverso la Forma) sono legate fra loro da rapporti di causa ed effetto e che per ogni causa si possono avere più effetti, il Tempo - che non è lineare - è fatto di molte dimensioni parallele (tutti i possibili effetti di una stessa causa, che è essa stessa effetto > uovo/gallina/uovo > A n I m A > cerchio)
"perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo. Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto in carne, è da Dio; e ogni spirito che non confessa Gesù, non è da Dio, e quello è lo spirito dell'anticristo, del quale avete udito che deve venire; ed ora è già nel mondo". (1Giov 4:1-3).
L'Anticristo è tutto ciò che nel mondo (meglio se dico tra gli uomini poiché non è detto che esista un solo mondo degli uomini) mira a rompere l'Equilibrio, a mandare in frantumi lo Specchio****, ossia a spezzare quella A-simmetria che rende all'AnImA l'Equilibrio. Ciò che rompe l'Equilibrio dell'A-simmetria equilibrata è lo spostamento della N verso la M o viceversa, ossia dell'Uomo verso Dio, attraverso la prevalenza, per mezzo dell'accrescimento del Potere (rafforzamento della N/ o indebolimento della M se si pensa all'indebolimento degli altri uomini), di uno o pochi uomini sugli altri, per via della non accettazione del principio di uguaglianza fra tutti gli uomini (pure nelle loro diversità = "aequum est": è giusto, è conveniente, è naturale, è ragionevole).

(**** Non è vero che nella cultura popolare, nella quale è sciolta seppure inquinata, la sapienza che gli uomini hanno raggiunto nel tempo, rompere uno specchio porta S-fortuna? Sono molte le credenze popolari, a ben vedere che mettono insieme l'anima e lo specchio, ad esempio a Napoli ancora si copre lo specchio quando c'è un defunto perché si crede che l'anima possa restare intrappolata nello stesso..)

Quando ho cominciato a studiare filosofia al liceo ho creduto che Gesù - non ho mai negato dentro di me la sua esistenza fra gli uomini riconoscendo la sua importanza come quella di Maometto o di qualunque altra figura carismatica- fosse un filosofo molto sapiente. Successivamente ho creduto che potesse essere - avendo del Tempo fino a qualche tempo fa una concezione lineare - un uomo venuto dal futuro per salvare l'umanità. Ma non ero mai troppo convinta. Adesso sono portata a credere che sia stato un Uomo molto sapiente (in grado più degli altri di sentire la sua collocazione nel Tutto e di entrare in comunione con il Cosmo, muovendosi al Ritmo Sacro che lo fa pulsare, fino a gestire - inlfuire sapientemente - sulla Materia intorno attraverso la propria quantità di Materia), figlio di Dio certamente, visto che lo siamo tutti, che comprendendo che l'Equilibrio è necessario al funzionamento e alla esistenza del Tutto e varcando le porte delle dimensioni temporali parallele, abbia sentito il dovere, per puro Amore filantropico, ossia per profondo Amore Proprio, ovvero per Altruismo e dunque per puro Egoismo, visto che per salvare se stessi si deve salvare tutti, si deve cioè Amare per mantenere in vita l'Equilibrio del Tutto, di condividere la propria capacità di sentire per orientare il sentimento degli altri. 

* La rapresentazione grafica della parola AnImA la devo a Pamela Ferri, perché la riflessione da cui nasce giaceva da anni nei miei appunti, pure essendo costanemente presente in fondo ai miei pensieri e tirata fuori in un commento su facebook in risposta a Pamela in uno dei nostri tanti scambi è stata lei a chiedermi di disegnarla, perché a disegnarla non avevo mai pensato. Dal disegnarla a completare le riflessioni intorno all'anima, il passo è stato lo stesso. Grazie Pamela Ferri, meravigliosa compagna casuale di viaggio che con il suo preziosisssimo e ancora non del tutto svelato lavoro di ricerca si presta al confronto e nel confronto supporta e alimenta la fantasia per voli da compiere nello spirito, senza limitazione alcuna!

** fonte: dizionario di latino Calonghi

*** Il giusto è giusto perché è il solo possibile > il solo possibile è l'esistenza, oltre l'esistenza non esiste nulla, non persiste nulla > dunque il giusto corrisponde al sacro, ossia all'inviolabile, perché se violi l'esistenza la comprometti e ne va dell'esistenza stessa.  [dai miei appunti sulla "Green [marbles] cathedral" di Beniamino Servino_http://www.facebook.com/notes/cristina-senatore/appunti-di-partenza-sulla-green-marbles-cathedral-di-b-servino/10201266321049285]





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